Archivo mensual: julio 2019

Nel Giardino del mio Cuor

Nel giardino del mio cuore nascono dei fiori esotici
endemici,
mai visti in nessun altro cuore
I loro semi secolari dormono aspettando la fiammata della vita
Me ne accorgo subito
Il frastuono dei germogli è una frequenza tanto dolce come potente
che irrompe nel petto
si riconosce chiaro e tondo
senza possibilità di sbaglio

Fanno presto a salire verso il sole della vita
Fanno presto ad assodare dei tronchi robusti
Quando sono pronti, fanno vedere i primi boccioli
E quando sbocciano, regna la baldoria in tutto il giardino del mio cuore

Io sono solo il giardiniere…

Il giardiniere che li innaffia,
che parla con loro,
che accarezza i loro petali,
che gode del loro profumo e del loro colore,
che taglia i rami secchi,
che nutre la loro terra
Sono solo un custode…

Quel fiore anziano di colore viola pallido
quello lá, nell’angolo,
spinge con le sue radici
i semi non nati
guida verso il sole il loro destino
tranquillizza coloro che non sanno come farsi strada
Quel altro fiore giallo brillante
riflette l’energia del sole a tutti gli altri
e parla loro,
racconta le storie del cielo, e dell’acqua, e del sangue
Quello piccolino blu
è di una saggezza allegra ma silenziosa
fa sentire tutti gli altri che sono nel posto giusto
nel momento giusto della storia
Quello bianco di petali vellutati
si espande ampio e caldo
illumina il giardino
e lo profuma ogni volta che il vento lo coccola
E così tutti riempiono di gioia il giardino del mio cuore…

Ma a volte,
una volta ogni centoventi anni
quando la luna non ci accompagna
quando il vento freddo della notte gela tutte le foglie
succedono delle vere e proprie tragedie
Una mano nera del aldilà di questo cuore
prende un fiore e lo brucia
lo avvelena
lo fa morire da dentro
facendo soffrire la terra
rattristando tutti gli altri fiori
Così tutto il giardino piange…

Qualcuno dice che per lasciare spazio agli altri
qualcun altro da la colpa al giardiniere
ci sono quelli che pensano che siano le stelle
altri questionano la vera natura del fiore che muore
qualcuno teme di essere il prossimo ad essere bruciato
Fanno crescere delle spine
si stringono gli uni con gli altri
chiudono le vie del sole
diventano selvatici
Così il giardino si difende…

Ma basta un giorno
quel giorno che non avvisa
in cui un vento fresco rincorre ogni angolo
accarezza ogni foglia e ogni petalo
apre la fortezza dei fiori
ed entra di nuovo il sole
a dare vita,
profumo,
e colore
E il giardino respira…

Perfino quel fiore nero
che sembrava morto
riprende il battito della vita
con un nuovo messaggio
quello dell’ombra, del freddo,
della solitudine
Torna con una nuova dignità
una stigma vigorosa
di un rosso accesso
fertile
E così il giardino crea…

Ancora…

E per sempre.

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